Hyundai Kona Hybrid: pregi e difetti dopo 70.000 km

Hyundai Kona Hybrid: pregi e difetti dopo 70.000 km

Hyundai Kona Hybrid pregi e difetti dopo 70000 km con consumi reali di 4,2 L ogni 100 km

Le vetture come la Kona Ibrida, ma anche quelle elettriche, vengono presentate sul mercato come mezzo ideale per le lunghe soste ai semafori o nel traffico cittadino. La sostenibilità come principio.

A dire il vero se l’obiettivo è la riduzione delle emissioni di CO2 e il risparmio di carburante, la scelta potrebbe essere più un vezzo che un beneficio. Tuttavia quale sarebbe il rendimento di queste vetture in un tragitto extraurbano?

E’ necessario tenere in considerazione, inoltre, che le varie concessionarie poco chiariscono le idee. Anzi le indirizzano per strategia e adeguamento verso quello che il mercato vuole, facendo leva sulle novità, sostenibilità e risparmio. La verità è che solo una vettura elettrica potrebbe garantire tutto questo. Ma tuttora rimane improponibile, sia per il prezzo d’acquisto che per le carenti stazioni di ricarica.

Prima dell’acquisto della vettura, dunque, la cortina fumogena dei dubbi si concentra tra: motore a Benzina, Diesel, Gas e Metano o Ibrida? Dubbi che sono accresciuti con la crisi energetica e il pingpong sulle accise governative dei vari politicanti in perenne campagna elettorale.

Pregi Hyundai Kona Hybrid: consumi e rendimento

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Dopo aver percorso 70.000km con la Kona Ibrida, posso trarre una valutazione ampiamente esaustiva sulla vettura a doppia motorizzazione. Già nei precedenti articoli ho descritto il funzionamento e rendimento della coreana, ovviamente con la lente di ingrandimento focalizzata sui consumi.

Mi chiedevo, da subito, quale fosse il rendimento in un percorso extra urbano. Posso confermare, con grande soddisfazione della scelta, che il rendimento è ragguardevole: cioè 4,2 L/100 Km (Fig.1) che equivale ad una percorrenza di 23,8 Km con un 1 L di benzina. Ovviamente il dato fornito sul display della Kona Ibrida è confermato trasversalmente dall’annotazione, e relativi calcoli, di tutti i rifornimenti effettuati dal giorno dell’acquisto.

Hyundai Kona Hybrid pregi e difetti dopo 70000 km
Fig.1

Un dato empirico ricavato sul campo con focus sul comportamento della vettura in tutte le condizioni. Non è stata da meno l’attenzione sul flusso di energia ricavato dallo spegnimento del motore termico, dal contributo in solitudine del motore elettrico, dalla sinergia di entrambi e dal fenomeno di ricarica della batteria nelle frenate rigenerative.(Fig.2)

Kona Ibrida
Fig.2

Particolare attenzione è stata posta, anche per sfatare presunti luoghi comuni, sulle modalità e il tempo di spegnimento del motore termico a determinate velocità. Questo aspetto, tra l’altro, è molto importante in quanto le vetture ibride poco hanno a che fare con andature da crociera da sostenere nelle autostrade. In questo caso il contributo dell’ibrido sarebbe completamente vanificato.

Stile di guida

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Kona Ibrida

Fondamentalmente non c’è niente di nuovo sotto la lanterna, nel senso che lo stile di guida influenza il rendimento di qualsiasi tipo di veicolo. Ma in questo caso, parlando della vettura ibrida, assume una rilevanza ancor più marcata.

E’ diffusa l’opinione che la propulsione del motore ibrido agisce fin quando la batteria non si scarica. Questo vale per le vetture elettriche non per le ibride. O meglio è vero in parte. Infatti con batteria full, se si accelera e si guida in modo sportivo, il motore a combustione entrerà necessariamente e lo stesso in funzione.

Quindi il punto di maggio rilievo è rappresentato dallo stile di guida. Se viene acquistata una vettura ibrida e la si guida con accelerazioni non dovute, senza le spinte di rilancio, ben presto ci si renderà conto che il gioco non è valso la candela. L’acquisto di una vettura ibrida implica necessariamente una modifica o adattamento al mezzo.

Cambio Automatico

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Altro punto importante è rappresentato dalla trasmissione. Il cambio automatico a doppia frizione garantisce fluidità, elimina le accelerazioni superflue nel cambio di rapporto e nelle scalate repentine. E non è un dettaglio di poco conto. Gli amanti del cambio manuale non vedono di buon occhio quello automatico, proprio per l’impossibilità di effettuare le manovre appena descritte.

Tuttavia nulla toglie che volendo una guida più aggressiva è possibile sincronizzare il cambio in modalità manuale. E’ possibile agire con il paddle, tramite le alette poste nella zona posteriore del volante, oppure con il pomello del cambio nella consolle centrale. Ovviamente in questo caso il rendimento, visibile sul display del cruscotto, si riduce a fronte di un maggior consumo di carburante e di carica della batteria.

Da notare, ulteriormente, che l’ utilizzo del cambio manuale scarica non solo la batteria rapidamente, ma costringe allo stesso tempo il motore termico a stare in funzione più a lungo in quanto deve provvedere a ricaricare la batteria stessa.

Tuttavia il cambio a doppia frizione equipaggiato sulla Kona Ibrida a volte diventa impreciso. All’aumento della velocità, e giri motore, la marcia superiore non si inserisce . Questo costringe a selezionare il cambio manuale per dare scorrevolezza.

 

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